Report Europeo sull'e-commerce 2025

L’e‑commerce europeo entra in una nuova fase di maturità

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Secondo l’European E-commerce Report 2025 European E commerce Report 2025, realizzato da Ecommerce Europe e EuroCommerce, il B2C e‑commerce in Europa mantiene un andamento positivo, anche se modellato da fattori strutturali che influenzano in modi diversi i mercati nazionali e regionali.

La crescita del settore si sviluppa in un contesto di normalizzazione economica, maggiore pressione normativa e cambiamenti graduali nel comportamento dei consumatori.

Nel 2024, il volume totale del B2C e‑commerce europeo ha raggiunto 842.000 milioni di euro, pari a una crescita annua del 7%. Questa crescita conferma la stabilità del canale online come elemento strutturale del retail europeo, sebbene con dinamiche differenti a seconda di ciascun mercato.

Differenze regionali nella crescita dell’e‑commerce

L’Europa occidentale continua a concentrare la maggior parte del volume d’affari, anche se mostra tassi di crescita più moderati. Questo comportamento è legato a mercati altamente sviluppati, con elevati livelli di penetrazione e una forte competitività.

Al contrario, l’Europa meridionale, centrale e orientale mostrano tassi di crescita più elevati, collegati a una minore saturazione dei canali e alla graduale espansione della base di consumatori digitali.

A livello nazionale, i dati del 2024 indicano la Francia come il più grande mercato europeo del B2C e‑commerce, seguita dal Regno Unito e dalla Spagna, che superano la Germania in volume d’affari.

Questi cambiamenti riflettono sia le trasformazioni nei modelli di consumo sia le revisioni metodologiche nella raccolta dei dati, che limitano la piena comparabilità tra paesi e richiedono un’interpretazione contestuale delle cifre.

Crescita corretta per l’inflazione e tendenze della domanda

La riduzione dell’inflazione media in Europa nel 2024 ha reso possibile una crescita dell’e‑commerce significativa anche in termini reali. Una volta che i dati vengono adeguati all’impatto dei prezzi, il settore mostra un andamento positivo in tutte le regioni, indicando una domanda stabile e sostenuta.

Questo contesto rafforza il ruolo dell’e‑commerce come canale strategico per produttori, rivenditori e marketplace, in un ambiente in cui i consumatori mostrano maggiore sensibilità al prezzo. In generale i clienti mostrano una tendenza più marcata a confrontare le offerte prima di completare un acquisto.

La penetrazione di Internet in Europa continua ad aumentare ed è superiore al 90% nella maggior parte dei paesi. Tuttavia il livello di adozione dell’e‑commerce presenta differenze rilevanti. Nel 2024 circa il 73% della popolazione europea tra i 16 e i 74 anni ha effettuato acquisti online, con tassi significativamente più alti nel nord e nell’ovest rispetto al sud e all’est del continente.

Queste differenze mostrano che, nonostante l’elevato livello di connettività, esistono altri fattori come la fiducia digitale, la logistica o le abitudini di consumo che influenzano lo sviluppo del canale online in alcuni mercati.

Quadro normativo, sostenibilità e concorrenza internazionale

Il report identifica la complessità normativa come una delle principali sfide per lo sviluppo dell’e‑commerce in Europa, soprattutto per le piccole e medie imprese. L’implementazione di iniziative come la fatturazione elettronica obbligatoria e la digitalizzazione dei processi amministrativi procede in modo disomogeneo tra i paesi.

Allo stesso tempo cresce la preoccupazione per la concorrenza da parte di operatori non stabiliti nell’Unione Europea. In alcuni casi operano con standard normativi meno rigorosi in materia fiscale, ambientale e di tutela dei consumatori, creando uno squilibrio competitivo per le aziende europee.

La sostenibilità sta diventando un pilastro trasversale del settore. Gli investimenti in imballaggi sostenibili, veicoli a basse emissioni utilizzati per le consegne e modelli di economia circolare sono in aumento. Anche se la scalabilità di queste soluzioni rimane una sfida, soprattutto per i piccoli operatori.

Cambiamenti nel comportamento dei consumatori

Il comportamento dei consumatori europei si sta orientando verso modelli più razionali e pianificati. Sebbene la consegna a domicilio rimanga l’opzione dominante, si registra una crescita costante di alternative come il click and collect e i punti di ritiro automatizzati. Allo stesso tempo i pagamenti elettronici e i portafogli digitali continuano a guadagnare quota.

L’incertezza economica e la pressione sul potere d’acquisto hanno rafforzato comportamenti come il confronto dei prezzi, il rinvio degli acquisti non essenziali e una maggiore accettazione di prodotti ricondizionati o di seconda mano.

Il report afferma che l’e‑commerce europeo si trova in una fase di consolidamento. La crescita prevista per i prossimi anni dipenderà dalla capacità del settore di adattarsi a un ambiente normativo più complesso, progredire nella sostenibilità e migliorare l’efficienza operativa, mantenendo la fiducia dei consumatori e la competitività rispetto agli operatori globali.