Abolizione delle esenzioni doganali dell’UE nel 2026: cosa devono sapere le aziende che operano nell’e-commerce internazionale

Tre bandiere dell'Unione Europea che sventolano al vento
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L'Unione europea (UE) sta apportando un cambiamento fondamentale alle modalità con cui i pacchi di modesto valore entrano nel mercato unico

A partire dal 1° luglio 2026, l’UE abolirà l’esenzione dai dazi doganali per le merci di valore pari o inferiore a 150 euro che entrano nell’Unione da paesi terzi. Si tratta di uno dei cambiamenti più significativi nel settore del commercio elettronico internazionale degli ultimi anni.

Questa riforma è una risposta al rapido aumento degli acquisti online internazionali. Solo nel 2024, sono entrati nell’UE oltre 4,6 miliardi di pacchi di basso valore (pari a circa 12 milioni al giorno), la maggior parte dei quali proveniente dall’Asia. L’attuale modello di commercio elettronico, concepito per un volume di spedizioni molto più ridotto, non è più in grado di gestire efficacemente tali volumi di pacchi.

Gli Stati membri dell’UE e la Commissione hanno compiuto questo passo fondamentale nell’ambito di un processo volto a modernizzare e semplificare le operazioni doganali dell’UE. Le nuove norme mirano a sostenere una concorrenza leale in un contesto doganale più equo, trasparente ed efficiente.

Perché l'UE sta eliminando la soglia di esenzione doganale?

Fino ad ora, i pacchi di valore pari o inferiore a 150 euro e destinati ai consumatori potevano entrare nell’UE senza dazi doganali. Se da un lato ciò ha contribuito a semplificare gli acquisti internazionali di basso valore, dall’altro ha anche creato alcune difficoltà:

  • Concorrenza sleale tra i rivenditori con sede nell’UE e i venditori al di fuori dell’UE.
  • Pratiche di sottovalutazione, in cui le merci venivano dichiarate a un valore inferiore a quello reale.
  • Pressione operativa sulle autorità doganali dovuta agli elevati volumi di pacchi.

Con l’abolizione dell’esenzione, l’UE intende modernizzare il sistema, ridurre le frodi e garantire un contesto equo per tutti i venditori.

Donna in Spagna che tiene in mano un pacco

A partire dal 1° luglio 2026 verrà introdotto un nuovo dazio di 3 euro

Per agevolare la transizione, l’UE introdurrà un dazio doganale forfettario provvisorio di 3 € per categoria tariffaria (codice HS) per ogni pacco. Tale misura sarà in vigore dal 1° luglio 2026 al luglio 2028, data in cui entrerà in vigore la riforma doganale completa.

Esempio: se un pacco contiene articoli con due codici HS, come una maglietta di cotone e un portafoglio in pelle, il dazio totale sarebbe di 6 €.

La Commissione europea sta inoltre valutando l’introduzione di una commissione di gestione aggiuntiva di 2 € per categoria tariffaria a partire da novembre 2026, sebbene a giugno 2026 ciò non sia ancora stato confermato.

esempio di un ordine con più articoli con codici HS diversi
un esempio di ordine con 1 codice HS

Che impatto ha tutto ciò sugli e-commerce?

Questa riforma avrà un impatto sui modelli di business dell’e-commerce che effettuano spedizioni dall’esterno dell’UE e che si basano su:

  • elevati volumi di pacchi
  • margini ridotti
  • prodotti a costo estremamente basso

I rivenditori potrebbero dover adeguare i propri prezzi, le strategie logistiche e la comunicazione con i clienti per tenere conto dei nuovi dazi. Alcuni paesi dell’UE potrebbero inoltre introdurre proprie spese amministrative, aumentando ulteriormente le differenze tra i vari mercati.

Per i consumatori, la riforma garantisce una maggiore trasparenza. Per le imprese, sottolinea l’importanza di costi prevedibili, procedure doganali chiare e reti di consegna efficienti.

Se effettui spedizioni dall'UE, questa riforma non ha alcun impatto sulla tua attività.

I resi da parte di consumatori al di fuori dell’UE verso l’UE non sono interessati dalle nuove misure doganali. Sia le spedizioni non recapitabili che i resi gestiti continuano a essere trattati secondo l’attuale quadro CPC e rimangono classificati come merci restituite, non come nuove importazioni nell’UE.

In che modo gli e-commerce dovranno adeguare le proprie spedizioni internazionali

La riforma segna un cambiamento a lungo termine nel modo in cui l’Europa gestisce il commercio elettronico internazionale. Le dogane diventeranno una parte più strategica della supply chain, non solo una fase amministrativa.

I rivenditori che operano a livello internazionale dovranno:

  • rivedere le proprie strutture di prezzi e margini
  • prepararsi alle nuove procedure doganali
  • assicurarsi che i clienti comprendano eventuali costi aggiuntivi
  • collaborare con partner logistici in grado di offrire chiarezza e prevedibilità

Noi di Spring GDS continuiamo a supportare le aziende in questi cambiamenti con indicazioni chiare, processi trasparenti e soluzioni progettate per semplificare la crescita internazionale.

persona che tiene in mano un pacco mentre lavora al computer portatile

Una strategia logistica resiliente e chiaramente conforme alle normative sarà più importante che mai

Come spiega Guillermo López Cribeiro, Director of Network & Operations presso Spring GDS, «il 2026 rappresenterà una svolta strutturale. I rivenditori dovranno passare da una logistica reattiva a una vera e propria pianificazione strategica della catena di approvvigionamento». Per rimanere competitive, le aziende dovranno:

  • calcoli accurati dei costi al momento del pagamento

  • semplificazione delle procedure doganali

  • consegna affidabile nell'ultimo miglio

  • una comunicazione chiara e proattiva con i clienti


In che modo Spring GDS sta supportando gli e-commerce in questa fase di transizione

tre impiegati che discutono davanti a un portatile

Spring GDS sta collaborando strettamente con i propri partner, clienti e con la rete internazionale di esperti di logistica per aiutare i nostri clienti a orientarsi tra le nuove normative. Le nostre soluzioni attuali includono:

  • Sdoganamento preventivo
  • Calcolo automatico delle imposte
  • Consegna postale con dazi pagati (PDDP)

Queste misure sono state pensate su misura per aiutare gli e-commerce a ridurre gli ostacoli e a garantire un’esperienza cliente senza intoppi ai propri acquirenti.

Per i commercianti dell’UE che non sono interessati da tali cambiamenti, stiamo tenendo tutti i nostri clienti informati e aggiornati sugli sviluppi.

Qual è il futuro dell'UE?

Il dazio temporaneo di 3 € rappresenta la prima fase verso un sistema doganale dell'UE completamente modernizzato. L'UE sta preparando una riforma più ampia che comprende:

  • la creazione di un European Customs Data Hub;

  • l'istituzione di una nuova autorità doganale dell'UE;

  • una maggiore integrazione e digitalizzazione dei sistemi doganali nazionali.

Una volta che il nuovo sistema sarà pienamente operativo, il dazio provvisorio sarà sostituito da tariffe doganali standardizzate, applicate attraverso un processo più efficiente e basato sui dati. Nel frattempo, si consiglia alle aziende di e-commerce di cogliere questa riforma come un’occasione per potenziare la propria strategia logistica internazionale, al fine di diventare più resilienti nel lungo termine.


Hai bisogno di ulteriori informazioni?

Consulta le nostre FAQ per scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla riforma doganale dell’UE. Se hai ulteriori domande o dubbi su come ciò potrebbe influire sulla tua attività, non esitare a contattare il team Spring GDS della tua zona.